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Sostenibilità

Mobilità sostenibile e marketing turistico

a cura di
GreenGraffiti

Il caso delle piste ciclabili in Olanda e Polonia

La bicicletta al centro della mobilità sostenibile

Negli ultimi anni la bicicletta è tornata prepotentemente al centro della mobilità di migliaia di persone, sia in città che in zone più periferiche.

Lo sviluppo sempre più esteso di una rete di piste ciclabili dentro e fuori dalle città e la crescente necessità di reinventare la mobilità urbana, anche in conseguenza della recente pandemia, hanno contribuito notevolmente ad un ritorno in voga della bici, sia come mezzo di trasporto che come vero e proprio passatempo.  

Contestualmente la rapida diffusione di associazioni e manifestazioni dedicate al cicloturismo ha decretato la nascita di un vero e proprio movimento di viaggiatori eco-friendly, che si muovono a passo lento tra le bellezze della penisola e non solo. La bicicletta permette infatti di ridisegnare il territorio in ottica sostenibile poiché gli itinerari che si aprono al suo interno attraverso lo studio di nuove piste ciclabili consentono ad albergatori, ristoratori ed enti di diventare protagonisti di un processo di valorizzazione delle specificità locali, promuovendo un turismo più attivo e consapevole.

Piste ciclabili come driver di un rinnovamento urbanistico, economico e sociale: in questo articolo andiamo ad analizzare proprio tre esempi di buone pratiche disegnate secondo questo concetto, diventate nel tempo dei benchmark di riferimento per Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni di tutta Europa.

Van Gogh Cycle Path pista ciclabile Olanda
Van Gogh Cycle Path

La pista ciclabile fluorescente

Con un territorio quasi interamente pianeggiante, la Polonia è un’ottima meta per gli appassionati di cicloturismo. E la presenza di una pista ciclabile illuminata anche di notte può sicuramente essere un incentivo a scoprire questa destinazione ancora lontana dalle rotte turistiche di massa.

Il tracciato della pista, lungo una strada rurale a nord del paese, è stato realizzato con un materiale altamente tecnologico che contiene delle particelle a base di fosforo, chiamate luminofori, in grado di accumulare energia durante il giorno e di rilasciarla durante la notte sotto forma di una luminosità bluastra (per oltre10 ore!).

I luminofori in sé sono in grado di emettere luce in diversi colori, ma gli ideatori della pista ciclabile hanno scelto il blu perché ritengono che si integri meglio nell’ambiente circostante, oltre a regalare alla pedalata notturna un fascino “futuristico”.

La pista ciclabile illuminata è stata progettata tenendo bene a mente la sostenibilità, dal momento che l’unica energia di cui i luminofori necessitano per ricaricarsi è quella solare. L’azienda che l’ha realizzata sta anche pensando a come ottimizzare i costi di produzione per rendere il progetto, che attualmente è solo un test, più economico e diffonderlo quindi su larga scala.

La pista ciclabile di Van Gogh

Per gli appassionati di bici alla ricerca di un’esperienza poetica e artistica suggeriamo una capatina in Olanda, nei pressi di Eindhoven, dove nel 2014 è nata la Van Gogh Cycle Path. Una pista ciclabile che si illumina al buio ispirata a uno dei più grandi capolavori del pittore, “Notte stellata”.

Progettata in occasione dei 125 anni dalla scomparsa dell’artista, la pista si snoda tra due mulini ad acqua, e permette di pedalare all’interno di uno scenario magico e suggestivo proprio come quello del celebre dipinto. L’artista e designer Daan Roosegaarde ha infatti utilizzato 50mila sassolini scintillanti incastonati nel tracciato, che accumulano energia durante il giorno per rilasciarla nella notte fino a brillare come stelle.

Una sorta di cielo precipitato al suolo, che dà vita a un incanto ecosostenibile per ciclisti, turisti e residenti e che non interferisce con la natura circostante, ma che al contrario invita a celebrare e riscoprire il genio di Van Gogh in modo originale e nel massimo rispetto dell’ambiente.

La pista ciclabile solare

Sempre in Olanda è allo studio un progetto che utilizza il manto di una pista ciclabile per creare energia pulita e rinnovabile tramite l’uso di pannelli solari. Si chiama SolaRoad e nel suo primo anno di servizio ha fornito l’energia elettrica sufficiente al fabbisogno annuale di tre famiglie, nonostante sia lunga poco più di duecento metri.

La pista ciclabile fotovoltaica è stata dapprima sviluppata in laboratorio e poi portata sulle strade di Krommenie, alla periferia di Amsterdam. I pannelli solari sono stati montati con una leggera pendenza per far defluire meglio l’acqua piovana, ma purtroppo non sono orientabili e dunque producono circa il 30% di energia in meno rispetto ai pannelli solari tradizionali.

Nonostante questo e gli alti costi di produzione, in un futuro l’energia prodotta potrebbe essere usata per illuminare i semafori o i lampioni. La pista ciclabile, nonostante non rappresenti un particolare motivo di attrazione turistica e sia utilizzata principalmente dai residenti della zona, rappresenta allo stesso tempo un esempio all’avanguardia per quanto riguarda la mobilità sostenibile.

E se l’idea di inserire pannelli solari all’interno del manto stradale è nata in un paese come l’Olanda, dove le giornate di sole sono meno di 90 all’anno, non possiamo che augurarci che sperimentazioni del genere arrivino presto anche in Italia!

SolaRoad pista ciclabile solare Olanda
SolaRoad

#PisteCiclabili

#MobilitàSostenibile

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