

Gli interventi di urbanismo tattico nascono dall’osservazione dello spazio pubblico e del modo in cui le persone vivono, attraversano e utilizzano la città ogni giorno.
Grazie a colore, segni grafici, installazioni leggere e soluzioni temporanee, sviluppiamo azioni reversibili pensate per ridefinire piazze, attraversamenti, aree scolastiche e superfici urbane, sperimentando nuovi equilibri tra mobilità, socialità e qualità dei luoghi.
Questi progetti integrano componente visiva, pianificazione e gestione operativa, e contribuiscono a trasformare l’ambiente urbano in un luogo più riconoscibile e partecipato.
Il tutto attraverso un approccio che consente di verificare rapidamente gli effetti concreti del processo di riqualificazione, e di costruire evoluzioni progressive e adattabili nel tempo.
15 opere di street art, oltre 4.200 litri di pitture ad acqua prive di solventi e 5 artisti di rilievo nazionale danno vita a “Blu Art – I colori dell’aria”, un intervento di rigenerazione urbana promosso da Roma Capitale che invita la città a riflettere sul tema della qualità dell’aria. Il progetto, che coinvolge Marco Oggian, ScombinAnto, Serena Gianoli, GeometricBang ed Elisabetta Vedovato, prevede la realizzazione di un artwork pavimentale in ciascuno dei Municipi capitolini, con adattamenti site-specific e l’integrazione di giochi a terra nelle aree limitrofe agli istituti scolastici. Ciascuna installazione, concepita per restituire centralità e qualità percettiva agli spazi pubblici, è stata trattata con uno speciale rivestimento fotocatalitico in grado di contribuire attivamente alla riduzione delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.
Nel quartiere Cogne di Aosta, l’ex parcheggio di via Chavanne cambia funzione e identità, trasformandosi in un nuovo spazio pedonale pensato per bambini, ragazzi e famiglie. Situata in prossimità degli edifici scolastici e definitivamente chiusa al traffico veicolare, l’area è stata riconvertita in un ambiente ricreativo e sicuro, dove il colore diventa strumento di rigenerazione urbana e occasione per restituire qualità percettiva allo spazio pubblico.La grafica dell’intervento nasce da un disegno realizzato dagli studenti del Liceo Artistico LICAM, che hanno reinterpretato alcuni elementi simbolici dell’identità architettonica di Aosta, richiamando la struttura delle antiche porte cittadine e le maestose fornici dell’Arco di Augusto. Una geometria millenaria prende così nuova forma sulla pavimentazione stradale, trasformando il vecchio asfalto in una composizione di linee, campiture e colori vivaci: un intervento di urbanismo tattico capace di favorire la socialità e offrire ai più giovani un luogo più accogliente, riconoscibile e a misura di quartiere.
Una nuova area pedonale davvero a misura di bambino, parte del programma “Piazze Aperte per ogni Scuola” promosso dal Comune di Milano, realizzata su una superficie di 1.700 metri quadri che accompagnano tra forme giocose e colori vivaci i momenti di ingresso e di uscita degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Comprensivo Franceschi di via Muzio. Questo intervento di urbanismo tattico ha restituito alla comunità una porzione di strada normalmente adibita al traffico veicolare, trasformandola in uno spazio sicuro – e soprattutto ricreativo – per bambini e famiglie, e diventando allo stesso tempo un nuovo polmone verde del quartiere, grazie alla posa di un particolare composto atossico in grado di ridurre sensibilmente il livello di biossido di azoto e le polveri sottili presenti nell’aria.
Attraversando il labirinto dei caruggi genovesi è stato possibile avvistare per qualche mese due opere pavimentali uniche, riproduzioni di due arazzi con trame geometriche ispirate ad alcuni dei motivi architettonici che caratterizzano i vicoli dell’area portuale. I due artwork sono stati realizzati per l’Accademia Ligustica di Belle Arti, all’interno del progetto HUB-IN, un’iniziativa europea pensata per promuovere azioni culturali innovative nelle aree storiche delle città: il design è stato ideato da due studentesse del Biennio Specialistico di Decorazione dell’Accademia, ed è stato applicato poi con una logica site-specific agli spazi di Piazza della Commenda e Piazzetta dei Fregoso, andando a trasformarne temporaneamente le fisionomie.
Nel cuore del quartiere Cogne prende vita un nuovo campo da basket che è molto più di un semplice playground: un intervento di riqualificazione promosso dall’Assessorato alla Cultura che ha trasformato un’area segnata dal tempo in un nuovo spazio di socialità, parte di un progetto di più ampio respiro nato con l’obiettivo di favorire la rigenerazione del quartiere.
La fase iniziale di posa dell’asfalto e delle opere edili ha dato vita ad una tela perfetta per la produzione di un artwork pavimentale che si ispira ad alcuni elementi identitari del luogo (le montagne che abbracciano la città, il passato industriale del quartiere, il pattern tipico dei tetti valdostani). Una volta terminata, l’opera è stata poi rivestita con uno speciale layer mangia-smog che attraverso un processo di fotocatalisi abbatte il biossido di azoto e contribuisce a migliorare l’aria della città.
Un progetto di riqualificazione che ha preso in esame diverse aree del quartiere S. Martino a Novara, riadattandone gli spazi in una logica “slow streets” attraverso misure di riduzione della velocità del traffico e grazie all’approccio creativo dell’urbanismo tattico. L’intervento decorativo è stato sviluppato grazie al contributo di un gruppo di studenti e studentesse provenienti da diversi istituti scolastici, con l’obiettivo di restituire ai cittadini alcune aree da sempre destinate al traffico automobilistico; sono stati prodotti tre artwork differenti, accomunati da una linea identitaria comune, che hanno interessato un incrocio stradale posizionato nei pressi dell’Asilo Nido Pollicino e la Scuola Bollini, il marciapiede adiacente la Scuola dell’Infanzia Negroni, ed il viale alberato che percorre il Parco dei Bambini.
Ci sono progetti così vivaci che fanno venire voglia di tornare tra i banchi di scuola. Come l’opera di urbanismo tattico eseguita nei pressi dell’istituto comprensivo Gino Capponi di via Pestalozzi a Milano, con il supporto del Municipio VI e con la partecipazione attiva dei ragazzi della scuola primaria. Partendo dai disegni di alcuni alunni abbiamo trasformato il marciapiede di via Brugnatelli in un coloratissimo artwork pavimentale, uno spazio vivace pensato per stimolare i bambini e sensibilizzarli rispetto alla tradizione del gioco di strada.
Nella capitale della moda per eccellenza, anche il parco si trasforma in un’espressione di stile. Benvenuti ne “La Città della Moda”, l’opera firmata dallo street artist Luca Font all’interno del Parco Ravizza di Milano. Un armonioso sistema di forme geometriche e colori saturi, l’interpretazione del complesso rapporto tra l’individuo, la città e il parco. L’elegante artwork, commissionato da McArthurGlen Serravalle Designer Outlet, si inserisce perfettamente nel contesto urbano circostante, regalando ai cittadini uno spazio unico in cui passare il tempo, un’oasi di cromie in una cornice dominata dal verde.
Uno spazio pedonale dedicato ai bambini non può che avere come protagonista il colore. L’opera di street art realizzata per conto del Comune di Aosta ha regalato un tocco di creatività alla nuova piazzetta Cavagnet, inaugurata a ottobre davanti alla scuola Lexert, nel quartiere di Cogne. Il disegno, frutto della collaborazione tra gli studenti della Lexert e quelli del Liceo Classico, Artistico e Musicale di Aosta, mescola alcuni spunti ricevuti dai ragazzi a elementi "industriali" che raccontano l'anima originale del quartiere: grazie a questo intervento di riqualificazione il grigio asfalto lascia il posto a giochi e fantasie colorate, dove i bambini possono socializzare in serenità e sicurezza.
Le trame delle storie sono fatte di parole, le nostre di colori. In questo caso quelli dello street artist Luca Font, che ha deciso di scrivere la sua “Trama di tessuto urbano” in Piazza del Volontariato a Padova, su commissione dell’Outlet McArthurGlen di Noventa di Piave.
700mq che parlano di luoghi iconici, esistenti e immaginari, spazi e vite che si intrecciano, colori e forme che si sovrappongono per raccontare la città e restituirle una delle cose più preziose: un luogo bello dove vivere. Un’opera gemella è presente anche all’interno dell’Outlet: in questo caso le forme e i colori diventano il punto di connessione tra lo spazio e gli ospiti del centro.
Un’esplosione di colori e di semplici forme geometriche che racchiudono riferimenti ai quartieri nei quali sono posizionati: piazza Minniti all’Isola e piazzale Loreto. Firmati dalla street artist Camilla Falsini, gli allestimenti hanno vinto grazie a Jungle il bando pubblico “Piazze Aperte” del Comune di Milano. Per trasformare aree di sosta in spazi di socialità, migliorando la qualità della vita nei quartieri.